A Strasburgo è iniziata una settimana cruciale per il Parlamento europeo
Mancano meno di tre mesi alle prossime elezioni europee, ma nonostante la campagna elettorale in corso, il lavoro in aula continua senza interruzioni. Sul tavolo ci sono iniziative importanti per i nostri cittadini, e vogliamo approvarle prima della fine della legislatura.
Sono ben 34 i dossier legislativi in agenda per i prossimi giorni. Vogliamo un’Unione che protegga i cittadini, per questo voteremo una importante proposta per contrastare le potenziali minacce derivanti dalle tecnologie cinesi, ad esempio per quanto riguarda lo sviluppo della rete 5G. Approveremo inoltre una iniziativa per la cyber sicurezza ed una per la protezione dei dati personali.
Il futuro bilancio dell’Unione è uno strumento essenziale per fornire risposte efficaci ai cittadini. Per questo adotteremo quattro programmi importanti: il Fondo per l’asilo, quello per la gestione delle frontiere e dei visti, le risorse per i corpi europei di solidarietà e il Fondo per la sicurezza interna.
Il commercio continua ad essere un argomento chiave. Per questo ieri abbiamo tenuto un dibattito sull’accordo di partnership EU-Vietnam e giovedì voteremo i mandati per portare avanti le negoziazioni con gli Stati Uniti.
Restano pochi giorni prima della data prevista per la Brexit. In attesa che siano chiarite le posizioni del governo di Londra, il Parlamento voterà una serie di misure necessarie per regolare alcuni aspetti importanti, come le autorizzazioni per le imbarcazioni da pesca, la sicurezza dei trasporti ferroviari, stradali e aerei, la continuazione dei programmi di cooperazione o il futuro del programma Erasmus nel Regno Unito.
Oggi riceverò il primo ministro slovacco Peter Pellegrini che presenterà in aula le sue proposte per il futuro dell’Unione, come hanno già fatto su mio invito 18 capi di Stato e di Governo. Più tardi voteremo anche una proposta per contrastare le pratiche scorrette nel comparto alimentare. Una proposta importante per i nostri pastori sardi, che meritano di essere salvaguardati da chi non rispetta le regole.
Mercoledì si parlerà del prossimo Consiglio europeo del 21-22 marzo, delle relazioni con la Russia e con la Turchia, ma anche delle possibili strategie per affrontare i cambiamenti climatici. Quest’ultimo è un problema sotto gli occhi di tutti, che va affrontato insieme e con urgenza. Solo un’Europa unita potrà convincere gli altri grandi paesi come Cina e Stati Uniti a fare la loro parte per lasciare ai nostri figli un pianeta migliore.
Infine, Il Parlamento europeo è sempre in prima linea quando sono a rischio libertà, democrazia e diritti umani. Per questo giovedì in aula terremo un dibattito sulla situazione in Kazakistan, Iran e Nicaragua.
Potete seguire in diretta i lavori del Parlamento europeo cliccando qui.
Trovate qui l'agenda della sessione plenaria.