Sestino Giacomoni’s Post

View profile for Sestino Giacomoni

Presidente della Commissione di Vigilanza su Cassa Depositi e Prestiti presso Camera dei Deputati

Salvini ha finalmente aperto gli occhi sulla giunta Raggi: a maggio diceva che a Roma andava tutto benissimo e che non c’erano buche; adesso dice che “non ha mai visto la Capitale così trascurata e che la Raggi fa politica sulla pelle dei romani”. Se Salvini ha capito in che mani è Roma, pare avere gli occhi bendati nei confronti del suo alleato Di Maio. Di Maio è il prototipo della Raggi, sono identici, ha solo i capelli più corti. Tutti e due dicono no agli inceneritori, no alle grandi opere, no alla crescita e allo sviluppo. La base del loro programma è la decrescita “infelice”. Raggi a Roma in tre anni ha centrato l’obiettivo: ormai la Capitale d’Italia è più vicina all’Africa che all’Europa. Anche Di Maio sta portando tutto il Paese nella stessa direzione della Capitale, ma lo sta facendo anche grazie alla complicità di Salvini. I due vicepremier possono litigare ogni giorno per distogliere l'attenzione dai disastri del governo nazionale, ma i fatti sono più forti di qualsiasi teatrino: Lega e M5s governano insieme. E al di là di ogni ragionevole dubbio continueranno a farlo anche dopo le elezioni Europee. I litigi temporanei servono solo a tenere i rispettivi elettorati a bada. E mentre loro giocano sui social il Paese precipita nel baratro. Roma docet!

To view or add a comment, sign in

Explore topics