Si certifica il disastro economico che temevamo

Oggi la Commissione Ue ha rivisto le stime di crescita dell'Italia per il 2019 con un forte ribasso, portandole allo 0,2%. Si certifica il disastro economico che temevamo.

Solo a novembre scorso, la stessa Commissione prevedeva una crescita dell’1,2%, e quella inserita dal Governo in manovra a dicembre era dell’1%. Tre settimane fa, la Banca d’Italia e il Fondo Monetario Internazionale indicavano lo 0,6%. I dati sul terzo e quarto trimestre 2018 ci danno già in recessione.

È un’inesorabile discesa agli inferi per gli italiani, che vedono ridursi i loro risparmi e il valore delle loro case, la possibilità di trovare lavoro, di avere successo nelle loro attività economiche, di avere accesso al credito.

Siamo di gran lunga fanalino di coda in Europa, oltre 1 punto sotto la media europea.

La stima di 0.2% della Commissione tiene conto degli effetti della manovra di questo Governo, evidenziandone l’inefficacia. Le mirabolanti promesse di boom economici o anni meravigliosi si schiantano contro la realtà. Basta con le favole. È ormai chiaro che una manovra basata su spese assistenziali, che aumenta le tasse sulle imprese e non fa nulla per il lavoro, per l’economia reale, per le infrastrutture, ci porta dritti verso il baratro.

L’ostilità di questo governo verso imprese e lavoro, i proclami roboanti, hanno fatto svanire 200 miliardi d’investimenti e ricchezza. Da maggio 2018 si sono persi 76mila posti, oltre 10mila al mese. La disoccupazione giovanile è salita al 32%. La fiducia delle imprese è precipitata al valore più basso dal 2013. Le banche hanno perso oltre 1/3 del loro valore e i tassi dei prestiti a imprese e famiglie stanno aumentando.

Serve fare esattamente l’opposto di quanto fatto finora. Detassare le assunzioni di giovani e over 50 che si devono reinserire nel mercato del lavoro. Dare prestiti fino a 50.000 euro per chi vuole creare un’attività o completare la formazione. Pagare tutti i debiti arretrati della PA verso le imprese. Sbloccare gli appalti e aprire i cantieri per le infrastrutture, a cominciare dalla TAV. fare un grande Piano d’investimenti per il Sud.

Solo così l’Italia potrà rialzarsi. Prima va via questo governo meglio sarà per gli italiani.


Explore topics